MACCHINETTA ROTATIVA vs BOBINA

Macchinetta rotativa o a bobine?

Rispondiamo ai dubbi e alle domande dei neofiti del tatuaggio chiarendo quando come e perché sceglierle.

Come ormai abbiamo visto sui nostri amici, sui social e ogni dove, i tatuaggi sono tantissimi e tutti diversi, in stile, dimensioni, e colori.
Ogni tatuaggio ha le sue peculiari caratteristiche ed in base a quello che andremo a fare sceglieremo di volta in volta la giusta soluzione e il giusto mezzo.
Non solo gli aghi hanno la loro influenza ed utilizzo ma la potenza di battuta, il peso, e le caratteristiche intrinseche alle macchinette faranno si che il nostro lavoro venga svolto nel modo più corretto e più semplice possibile.
Una parentesi però è da aprire in realtà anche sulla pelle, si perché essa è la materia e il supporto sul quale scriveremo le diverse storie e i diversi simboli, la sue peculiarità sono ugualmente variegate e differenti in base alle zone che sceglieremo.
Ad esempio tatuare una caviglia risulterà diverso che tatuare una spalla o un fianco.
Le zone possono essere morbide o più rigide, più elastiche o più delicate, più omogenee o più differenziate come nel caso di un gomito o le nocche di un dito.
Tutte queste differenze saranno da tener conto anche per la scelta del mezzo da usare.
Ad esempio realizzare un tatuaggio old school sul fianco scegliendo una macchinetta rotativa ci renderà le cose più complicate ed impiegheremo quasi sicuramente molto più tempo con conseguente maggior dolore per il cliente costretto a rimanere sul lettino più a lungo del normale.
E’ vero la macchinetta rotativa ha un peso inferiore, inoltre è estremamente più silenziosa permettendoci di lavorare con molto minor stress ma, la sua potenza in battuta risulterà inferiore in quanto è stata ideata proprio per essere più delicata e più morbida ed efficace in quelle situazioni in cui la delicatezza appunto e la cura del dettaglio sono necessarie per realizzare quei tatuaggi più simili ad un disegno su carta e molto diversi da quei tatuaggi che presentano linee abbondanti e colorazioni intense come i tatuaggi vecchia scuola o i classici giapponesi.
Perciò nel caso dovessimo realizzare un tradizionale su di un fianco sicuramente una macchinetta a bobina invece risulterà molto più adatta ad ottenere quella battuta decisa e penetrante per realizzare immagini dal tratto forte e durevole.
Gli aghi infatti comunemente usati con la macchinetta a bobine diversamente dagli aghi nelle cartucce usate nella rotativa, hanno la caratteristica di avere dimensioni e diametri tali da rilasciare ad ogni battuta una quantità di pigmento maggiore oltre che forare con più decisione la pelle.
Diversamente le cartucce hanno aghi all’interno con diametri inferiori e interspazi minori con conseguente minor capacità di trattenere pigmento, e quindi risulteranno più efficaci per tratti più delicati soprattutto nello sfumato e nella colorazione per sfumature.
Detto questo è evidente che la bobina ha scopi ed utilizzi diversi dalla rotativa, nonostante oggi siano state create nuove rotative che presentano parti meccaniche con le quali possiamo irrigidire o ammorbidire la battuta.
Sicuramente questo tipo di nuove rotative possono essere usate come ibride, ed infatti con l’utilizzo di appositi adattatori è possibile utilizzarle sia con aghi tradizionali che con le nuove cartucce.
Questo ci permette di eseguire lavori diversi mantenendo il vantaggio di un minor peso nelle mani per poter muoverci con facilità soprattutto quando le posture si fanno più complicate.
Quindi riassumendo, la macchinetta a bobine più pesante e più potente ci aiuterà quando decideremo di realizzare tatuaggi più tradizionali con caratteristiche più stilizzate ed incisive, e utilizzeremo la rotativa più leggera e meno potente quando decideremo di realizzare tatuaggi delicati e sfumati come i realistici o i 3d.
Ci sono però situazioni in cui a volte si presentano esigenze contrarie e cioè casi in cui l’utilizzo di una rotativa con cartucce non risulti efficiente ed anzi complica il lavoro non perché non sia adatta o performante ma perché è la stessa pelle che non risponde in modo ottimale e quindi risulta più efficace cambiare mezzo e aghi.
Concludendo la cosa migliore per cominciare nel modo ottimale è fare un investimento leggermente più completo munendoci di entrambe proprio come un pittore si munisce di pennelli diversi per realizzare dipinti diversi.

Pio Sapone